Volontà e Fare
Volontà (🏷AI).
Ero molto piccola quando mi trovai in un circo, era uno spettacolo mattutino, per le scuole del paese. Ad un tratto un pagliaccio con un asinello facendo il giro di pista, doveva individuare i bambini che ancora facevano la pipì a letto. L'asinello ad una indicazione del pagliaccio, con la testa annuiva....Io ero sui palchi in alto, dove la paura di essere scoperta si trasformò nella forza di vivere, perciò penserete voi, poi hai smesso di fare la pipì! No ho continuato fino ad un'età adulta, con il fastidio sempre più forte e felice. Oggi posso dire che certa gente concepisce di lavorare solo mentre sogna durante il sonno. Perché il lavoro è un sogno. E quest'ultima frase apre diversi concetti, ma la verità è l'impossibilità di adempiere per alcuni, alla propria vita. Insomma sono rimasta aggrappata tutta la vita a quella magia del circo, a l'asino come emblema di me stessa, e al pagliaccio come simbolo di giustificata ambizione con gli altri. Un sorta di spiritualità del mio essere. Il mio essere è un pagliaccio con un asinello. Ecco che nell'immaginario degli altri si spalanca la porta della volontà: se hai volontà tutto è possibile; volere è potere; devi sapere chiaramente cosa vuoi.......ecc. Ma io che sono la personificazione di un asino che accompagna un pagliaccio dico che , la volontà è il battito del mio cuore, infatti reputo volgare chi la nomina sempre in faccia a chiunque, chiamano muscoli involontari quelli che sono in vita al movimento, io direi che sono volontari, perciò il cuore è un muscolo volontario. Il battito del cuore che sento quando sono schiacciata forte con la testa sul cuscino, non è il suo fare, ma il mio. Faccio pressione sul corpo e sento l'eco della mia volontà, anche se in parte. L'ecosistema interno. Pura volontà. Dite spesso non volevo nascere? Dovete dire...Forse avrei fatto meglio a non nascere, così non caricate offesa alla vostra volontà e non arriva la depressione. Non offendete la volontà, è un'idea brillante! Sempre.
Questa è la caricatura del mio volto, del resto a parte l'età, oltre i 60, andava bene anche dieci anni or sono. Questo è il mio fare, fare per me, per la mia spiritualità e questa è una caricatura. Ma insomma direte voi, se fare non è volontà cosa vuoi? Voglio regalarvi i dieci sensi. L'olfatto, la vista, il tatto, l'udito, il gusto, ....la fame, la sete, il defecare l'urinare il sonno, quest'ultimo è un grande senso, ma ancora incompreso in tal modo. Ma perché non ho scritto il sintomo del defecare e dell'urinare? Il corpo ha una reversibilità che è lo sputo, il vomito, un grande ingegno....e i propri "bisogni" sono molto collegati al dopo, nella vita. A differenza degli altri sensi essi agiscono forte nel dopo, e aiutano a crescere, l'aria detta scoreggio nella società è una educazione primaria. L'essere umano impara ed è collegato allo sviluppo mentale, nella pratica consapevole delle proprie e altrui evacuazioni sensoriali nel tempo reale. Adesso direte voi, e il sesso, quello che vi riguarda é sempre un modo personale diversamente è l'amplesso. Ma non dovete pensare che l'amplesso è un problema 😄, cercate di mangiare bene per non rendere il cervello involontario a qualsiasi cosa, perché la forza è nell'uninone del corpo. La presunzione? Certo il mio gusto, oggi nulla supera il piacere di un dolce frutto, mi ispira il dattero. Senza simbiosi non si vive bene e non mi interessa l'equivoco. L'equivoco di chi non ha forza. Ricordatevi di dire sempre: " fare , cosa facciamo?, dove è possibile andare, dove si può fare? O cosa devi fare ", insomma non usate la parola volontà, lasciatela libera di essere, nella simbiosi nell'immedesimazione ecc. E soprattutto in PACE.




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